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S.O.S.
Dedicato a chiarimenti, spiegazioni ed altro, sull'utilizzo dei materiali,attrezzi e macchine per la lavorazione del vetro, ed alla risoluzione dei problemi tecnici nella lavorazione del vetro artistico.
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DOMANDE FREQUENTI
Problemi di carattere tecnico:
Post 001 Quale è il tipo di tagliavetro più adatto a me ed alle mie lavorazioni?
Risposta:
I tagliavetro che noi proponiamo sono professionali, potreste vederne qualcuno uguale nella vostra vetreria di fiducia, differiscono per la larghezza della testina, che nel caso del vetro artistico predilige quella piccola, e per il tipo di impugnatura, più leggera per chi è abituato a disegnare, più robusto per chi impiega più forza o alle scuole dove questi attrezzi vengono "strapazzati" da più mani.
Post 002 Quale pinze devo comprare e perchè?
Risposta:
Vi sono numerosissimitipi di pinze, nel catalogo abbiamo eliminato (pur avendole disponibili) quelle pinze che si usano solo in vetreria, indispensabili sono due modelli: le pinze per sgranare e le apritaglio. Le prime possono avere la testa di due larghezze, quelle da 1 cm sono le più poliedriche quelle da 0,5 cm si usano per lavori di precisione tipo lampade o piccoli mosaici. Le Apritaglio aiutano a forzare l'incisione del tagliavetro, su tagli dritti, posizionando l'indice sulla pinza in corrispondenza del taglio, questo si aprirà con poco sforzo.
Post 003 Serve un saldatore molto potente?
Risposta:
La potenza de saldatore va relazionataal tipo di lavoro che si vuole fare. Normalmante il weller 80 watt che proponiamo è considerato il miglior acquisto sia per la fascia di prezzo sia per la potenza impiegata, è un attrezzo professionale, specifico solo per le lavorazioni del vetro . Tutti i saldatori proposti hanno la testina trattata per ottenere la massima scorrevolezza di saldatura. Il profikit 100 watt è indicato per chi richiede un calore continuo sulla testina, visto che è munito di termostato, ottimo per le vetrate sia a "tiffany" che a piombo.
Post 004 Serve un saldatore molto potente?
Risposta:
Per una lampada a facce piane serve il disegno di uno spicchio se ripetuto o dei singoli spicchi se differiscono, il cappello che chiude la lampada nella parte superiore, il pezzettino di tubo passo luce per raccordarlo al piede un dado passo luce, o la crociera se la lampada rimane aperta, si consiglia di procedere ad un modello in scala reale assemblando gli spicchi per definirne le proporzioni. Questa operazione ci permetterà anche di valutare l'altezza del piede da comprare ed eventuali lire più alte o tubetti di prolunga.
Post 005 Che tipo di lega devo acquistare per saldare in tecnica a foglia di rame (Tiffany)?
Risposta:
La lega deve essere pura, almeno 60/40 stagno /piombo, noi offriamo verghette da 40 cm diametro 2/3 mm ideali per la lavorazione "Tiffany" per un aulteriore approfondimento CLICCA QUI
Post 006 Qual'è il miglior modello di Molatrice per vetro?
Risposta:
Nel catalogo abbiamo inserito solo quattro tipi di mole, perchè le usiamo senza problemi da vent'anni e qualcuna anche di più, si dividono in due famiglie : con e senza spugnetta. La differenza è minima nell'utilizzo, quelle senza spugnetta sono più pratiche perchè il raffreddamento avviene per "cavitazione" dell'acqua sulla testina. Le versioni "S" hanno il motore potenziato. La 2000S è considerata una macchia da professionisti.
Post 007 Servono davvero tutti quei prodotti chimici?
Risposta:
Si per forza, per disossidare il rame ed avere una buona aderenza e scorrevolezza della lega di saldatura è necessario "decappare" con un'acqua salda o meglio con un flux, studiato appositamente per questo tipo di saldatura, mantiene più a lungo la temperatura ed evita grumi. CLICCA QUI se si vuole brunire la saldatura si devono necessariamente usare le patine, se si vuole evitare l'ossidazione nel tempo si deve assolutamente stendere sulla saldatura un
antiossidante. Nella fusione sono altresì necessari prodotti chimici come antidevetrificanti, distaccanti, colle da fusione, indurenti.
Post 008 Che piombo devo prendere per realizzare una vetrata?
Risposta:
La dimensione del piombo è in relazione alla dimensione della singola tessera, per parti molto complesse si può utilizzare un 4 mm, per parti strutturali almeno 6 o 8 mm, per dimensioni grandi il piombo può essere rinforzato con le "reinforcing strip" presenti nel catalogo.
Post 009 Il vetro cattedrale e facile da tagliare?
Risposta:
Le caratteristiche fisiche, il tipo di cottura e tempra del vetro cattedrale veneziano, lo hanno reso uno dei vetri più facilmente lavorabili, facile da tagliare, molto ben rettificabile con la mola ( con questo vetro si usura di meno), buona planarità, possibilità di utilizzarlo con nastri di rame di basso spessore, ne fanno un prodotto ottimo per ogni tipo di lavorazione artistica. -. Posso fondere il vetro cattedrale con il vetro trasparente industriale? No, il coefficiente di dilatazione del vetro veneziano e 104-106 mentre quello del vetro industriale è molto basso 78-80 non può essere utilizzato neanche con vetri da fusione americani o tedeschi (COE 90-96), in compenso è l'unico che permette di associarlo in fusione con le murrine o la bacchetta, (canna), veneziana, ci sono anche dei pigmenti a smalto specifici per questo vetro.
Post 010 Cosa mi serve per realizzare una fusione?
Risposta:
Innanzitutto un forno...che per la fusione del vetro potrebbe anche essere da ceramica, l'unica differenza è nella centralina che lo pilota, nel caso del vero richiede una cottura specifica,una volta risolto questo oneroso problema, servirà un piano in cui effettuare la cottura in fibra o meglio in refrattario da alta temperatura, della carta ceramica di supporto per isolare la piastra sottostante, trattata a temperatura di fusione con liquido indurente, che blocca le fibre e ci permette di utilizzarla per più volte. Sopra viene adagiata la polvere distaccante che evita l' incollaggio del vetro sulla fibra, una volta posizionato il vetro si provvederà ad asperdere sulla sua superficie l' antidevetrificante per evitare opacizzazioni in fase di cottura.
Post 001-A IL Tagliavetro appena comprato taglia poco
Risposta:
Probabilmente non ha la testina bel lubrificata, oppure il lubrificante non è adatto, oppure non viene tenuto correttamente in verticale rispetto al vetro, con il lato di base più lungo verso di noi.
Post 002-A Non riesco ad aprire il taglio con le pinze apposite
Risposta:
Le pinze apritaglio sono quelle che viste da davanti presentano 3 punti di appoggio , per aprire un taglio, bisogna forzarlo con questi tre punti .
Post 003-A La mola appena comprata mi sbecca il perimetro delle tessere in vetro
Risposta:
Normalmente la mola nuova ha il riporto diamantato sulla testina molto frastagliato ed in rilievo, bastano alcune ore di utilizzo per eliminare queste piccole creste ed asperità per avere una mola perfetta. Bisogna comunque fare attenzione affinché la mola sia ben bagnata e raffreddata dall' acqua della vaschetta, perché se usata a secco o leggermente umida, la vita della testina scende drasticamente a pochi minuti se non secondi prima di scaldarsi e far saltare il riporto diamantato.
Post 004-A Non riesco a molare i pezzi molto piccoli
Risposta:
Vi sono dei pezzi che è impossibile molarli tenendoli in mano, per questa operazione vi sono delle pinze specifiche tipo le GRIFFI presenti nel catalogo.
Post 005-A Il nastro di rame non attacca
Risposta:
Probabilmente il bordo della tessera molata è stato maneggiato parecchio, le dita possono averlo reso leggermente grasso, in questo caso basta una passata con alcool o acetone. Se il problema persiste potrebbe essere il nastro di non buona qualità, o un nastro vecchio tenuto ad ossidarsi in qualche magazzino. Noi in catalogo offriamo solo i nastri migliori americani tipo ventura tape o edco, e per scelta non teniamo gli economici nastri cinesi, che non hanno soddisfatto le nostre prove. Gli arrivi di nastro sono continui e non ne teniamo mai grosse scorte, in maniera tale da poter offrire sempre nastri di recentissima manifattura.
Post 006-A Il nastro di rame mi si spezza sugli spigoli del pezzo
Risposta:
Sicuramente è un nastro di basso spessore, ne abbiamo provati anche noi di produzione orientale, costano un poco meno, ma alla fine sono realizzati con meno materiale e tendono appunto a spezzarsi facilmente.
Post 007-A La Lega non attacca sul nastro di rame
Risposta:
Se si prova a saldare direttamente con la lega sul rame sicuramente non attacca perchè il rame ha già fatto una pellicola di ossidazione, basta passare un decappante con un pennello ed attendere pochi minuti, questa operazione faciliterà anche la scorrevolezza della saldatura.
Post 008-A La saldatura mi viene a grumi
Risposta:
La causa principale di questo fenomeno è la lega con basso tenore di stagno,( 50-55 %) è difficile trovare una lega che sia pura, non trafilata ma colata, per non parlare poi delle leghe per la saldatura elettronica magari con l'anima interna di pasta salda. Quest' ultime sono fatte apposta per coagulare velocemente intorno ad un punto
e quindi fanno grumi. Per ovviare si usi una lega almeno con 60 % di stagno e dei liquidi decappanti specifici.
Post 009-A Il saldatore pur scaldando non mi salda la lega
Risposta:
Avviene quando la testina del saldatore pur non presentando segni d'usura esterni, è stata utilizzata per molto tempo, (abbiamo osservato questo fenomeno su punte di saldatura che avevano da 1 anno a 1 anno e mezzo), basta sostituirla e si riparte a saldare allegramente.
Post 010-A Quando saldo si forma un fumo acre che mi da fastidio
Risposta:
La formazione di un leggero fumo azzurrino è dovuta ad un eccessivo deposito di liquido decappante, in ogni caso questo fumo o odore leggermente acre è atossico, può essere risolto usando l'aspiratore con filtro presente in catalogo.
Post 011-A La patina non viene uniforme ma a macchia di leopardo
Risposta:
Anche in questo caso è imputabile alla lega con basso tenore di stagno,( 50-55 %) oppure la saldatura non è stata pulita a dovere con un prodotto di finitura.
Post 012-A Il lavoro realizzato è fragile e si staccano i pezzi sul bordo
Risposta:
Potrebbe essere stato usato troppo liquido decappante che ha staccato il nastro dal bordo oppure il nastro era vecchio o di scarsa qualità.